Per la buona riuscita di un dipinto ad acquarello, utilizzare materiali di qualità può fare la differenza e la carta è sicuramente il supporto che influisce di più sul risultato. In tempi recenti, anche per via di una maggiore sensibilità ai temi ambientali e alla sostenibilità, i produttori di carta hanno iniziato a prendere in considerazione fonti alternative per reperire la materia prima necessaria alla realizzazione di questo supporto, come ad esempio le fibre di bamboo oppure la carta riciclata che viene sottoposta a particolari procedimenti sbiancanti per renderla idonea alla pittura e al disegno.
Ciononostante, la carta per acquarello di maggiore qualità rimane sicuramente quella realizzata con stracci di cotone macerati e utilizzati in diverse percentuali (in genere dal 10 al 100%) che ne garantiscono la qualità, la resistenza e l’assorbimento del colore in base alla quantità di cotone utilizzato nella produzione.
In particolare, la carta 100% cotone è ideale per eseguire tecniche a umido in base al metodo “bagnato su bagnato” poiché, restando umida più a lungo, permette ottime fusioni e dilavature sovrapponibili senza usurare il supporto. Inoltre il cotone, con le sue fibre lunghe e assorbenti, consente ai pigmenti di penetrare nella carta e fissarsi alle fibre offrendo una maggiore resistenza e durata nel tempo e donando al colore maggiore risalto e luminosità dopo l’asciugatura.
Oltre alla materia prima con cui viene realizzata, la carta per acquarello è caratterizzata da altri due fattori fondamentali: la grammatura e la grana.
Per quanto riguarda la grammatura, è da notare che lo spessore di un foglio di carta non è mai espresso in mm. ma in grammi per mq (ad esempio: 300 gr./mq) quindi maggiore sarà la grammatura maggiore sarà la quantità di acqua e colore che il supporto potrà assorbire senza deformarsi. Pertanto si sceglierà una carta più leggera se si andrà a lavorare in velocità e con poca acqua e una carta di grammatura più elevata per opere più “bagnate” o con dilavature sovrapposte.
La grana della carta è il rilievo che caratterizza la sua superficie e può essere più o meno fine a seconda del procedimento di fabbricazione. Nello specifico, possiamo descrivere come segue le tre tipologie di grana (o texture) della carta per acquarello disponibili sul mercato:
Grana satinata: la più sottile e liscia, è ideale per tecniche miste e a secco come il disegno a matita o con pastelli. Offre una superficie simile a quella di una carta da disegno ma con la capacità di assorbire l’acqua. La sua texture fine è ideale per illustrazioni, ritratti e opere dettagliate e precise perché consente di realizzare tratteggi sottili, di applicare una leggera dilavatura su un disegno, di giocare con i colori e realizzare fusioni. Il pennello e i pigmenti scivolano facilmente perché la superficie è perfettamente liscia.
Grana fine: leggermente texturizzata, è la più utilizzata poiché si adatta alla maggior parte delle tecniche o dei soggetti. Offre una migliore diffusione dei colori, riflette la luce e sublima la trasparenza dei pigmenti, che si distribuiscono uniformemente sulla superficie, creando transizioni delicate tra le tinte. Tale caratteristica è particolarmente importante per le sfumature e le miscele di colori. Una grana fine consente inoltre un migliore controllo delle pennellate che risulteranno più nette e precise nella stesura.
Grana grossa o Torchon: è la carta per acquerello più texturizzata. La sua superficie granulosa favorisce l’adesione dei pigmenti e una delicata diffusione dei colori. Consente di far risaltare colori e volumi giocando con la trama della carta ed è quindi ideale per realizzare paesaggi o creare effetti a rilievo e donare profondità e dimensione all’opera. È consigliata per gli effetti materici poiché rafforza l’aspetto sedimentario e accentua la granulazione dei pigmenti.
Una volta scelta la grana e la grammatura, non rimarrà che scegliere il formato ideale per la realizzazione delle proprie opere.
In commercio sono disponibili varie opzioni tra cui scegliere a seconda delle proprie esigenze:
Fogli singoli: caratterizzati da bordi sfrangiati e filigrana, sono preferibili per valorizzare un’opera.
Blocchi collati sui 4 lati: per lavorare sia all’interno che en plain air. Il foglio e teso in modo uniforme e verrà staccato dal blocco con una lama ad opera asciutta.
Blocchi collati su 1 lato: per lavorare sia all’interno che en plain air, consentono di lavorare senza dover tagliare la carta. Una volta staccati dal blocco, possono essere incollati su un supporto con nastro in carta o un nastro per mascheratura.
Taccuini tascabili: di piccole dimensioni, sono ideali per dipingere ovunque.
Rotoli: ideali per lavorare su grandi superfici o da tagliare per realizzare formati personalizzati.
Tra i marchi più autorevoli nella realizzazione di supporti per acquerello troviamo le antiche cartiere Fabriano, Arches o Canson, che producono da centinaia di anni, con sapienza, fogli di carta di altissima qualità che garantiscono all'artista risultati eccezionali, difficilmente ripetibili con carte di minor pregio.






